Blaun

(c) Valentino Liberto.
sigmundskron
Castel Firmiano/Sigmundskron domina da sud la città di Bolzano/Bozen, in Alto Adige/Südtirol

Gli italiani del Sudtirolo, invece di „marinare la scuola”, dicono „fare blaun”. In Trentino si faceva blaum (e nel bellunese „blao”) già negli anni dieci del Novecento; a Bolzano si usa, anche per iscritto, a partire dagli anni trenta. Nel tedesco popolare „Blau machen” significa „fare vacanza” o „ubriacarsi”. Secoli fa, in Germania, per tingere una stoffa di blu si ricorreva all’indaco di origine vegetale, disciolto nell’urina. Le stoffe venivano immerse nella mistura fra grandi trincate di birra (che notoriamente aumenta la produzione di urina) e ciò rendeva l’attività gradita agli operai. Poi, sempre fra feste e bevute, venivano stese al sole, cosa che dava la colorazione definitiva. Non era un gran lavoro: si beveva birra e ci si godeva il sole. Insomma, „Blau machen” era una vacanza, rispetto almeno ad altri lavori. Scomparso „machen”, è così rimasto „Blaum”. Gli studenti pronunciano „blaun” (con la „n” e non con la „m”) e scrivono „blown”, convinti che sia inglese. Infatti, la pronuncia per „blaumachen” considerata in dialetto sudtirolese (Südtirolerisch) diviene „blaumohn”, risultando ad un orecchio non abituato esattamente „blaum” o „blaun” che dir si voglia. Ecco quindi il nostro „fare blaun”, una forma più moderna – ma sempre meno del „blown” contemporaneo. Si sente e si usa molto da una ventina di anni, tanto che molti sudtirolesi (anche di madrelingua tedesca) prediligono ormai questa locuzione a quella tradizionale „blaum”. (Fonte: „Accademia della Crusca)

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La header di Brennerbasisdemokratie nell’ottavo anniversario dalla sua fondazione, 2013

Le origini: Brennerbasisdemokratie

Questo blog nasce nel dicembre 2007, dopo un paio d’anni di navigazione sul web. Commentavo sul forum online del settimanale sudtirolese “ff”, sul blog di Silvano Bassetti e infine contribuii al blog collettivo plurilingue Brennerbasisdemokratie (BBD) fondato da Simon Constantini nel 2005, il cui manifesto propone l’autodeterminazione per l’Alto Adige/Südtirol e la creazione di uno Stato indipendente. BBD si articolava in un primo tempo in quattro rubriche: „SegnaVia” di Gabriele Di Luca, „Souvenir” di Enrico De Zordo „LanQuatscherei” di Susanne Krauppmann e, appunto, „Blaun”. Nel solco di quest’esperienza, realizzai due serate di lettura per heimat brixen: sul pensiero di Alexander Langer e sulla blogosfera altoatesina.

A un incontro programmatico dei Verdi del Sudtirolo a Castel Mareccio, Bolzano/Bozen, nel 2012

La politica: «Gesamtsüdtiroler» con i Verdi

Dopo aver sostenuto Silvano Bassetti alle primarie fondative del Partito Democratico nel 2007, l’allora presidente del Consiglio provinciale di Bolzano/Bozen Riccardo Dello Sbarba mi chiese di candidarmi per la lista dei Verdi-Grüne-Vërc alle elezioni provinciali del 2008. Blaun si trasformò così nel sito dei giovani candidati, ovvero il »Gesamtsüdtiroler Team« (dal concetto di „Gesamtsüdtirol” caro ad Alex Langer). Resterò attivo nei Verdi sudtirolesi sino al 2015: nel direttivo e nel coordinamento (Grüner Rat, con una breve parentesi nel Consiglio federale dei Verdi italiani), come co-portavoce dei young greens nonché da candidato alle provinciali del 2013 e alle elezioni comunali di Bolzano del 2010 e 2015.

Mitteleuropa & Euromediterraneo. Foto: © 2013 Valentino Liberto.
Un collage creato in occasione del lancio di “Salto.bz”, nel marzo 2013. Foto: Valentino Liberto

L’Italia: un “Salto” euromediterraneo

Da rappresentante degli studenti (dapprima nel Consiglio scolastico provinciale e poi in veste di Vicepresidente della Consulta provinciale degli studenti per la scuola in lingua italiana dell’Alto Adige/Südtirol) promossi, tra le altre cose, un percorso di educazione alla legalità con la rete di „Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie“ e un viaggio di formazione a Sarajevo con le Consulte studenti di tutti e tre i gruppi linguistici del Sudtirolo. Allargando gradualmente lo sguardo all’Italia, scelsi così di iscrivermi alla facoltà di Scienze politiche all’Università di Pisa. Dal marzo 2013 scrivo sul portale d’informazione Salto.bz.

bolzano-pisa
I Portici di Bolzano/Bozen e il porticato di piazza delle Vettovaglie a Pisa. Foto: Valentino Liberto
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3 pensieri riguardo “Blaun”

  1. hmm.. per un po’ di filologia, “blown” per blaun lo usavamo & scrivevamo già noi nella prima metà degli anni ’80, direi che una volta atterrati nell’immaginario i film dell’ondata liberal hollywoodiana fra gli anni ’70 e inizio ’80 l’attrazione linguistica anglo è stata forte, sulle parole non immediatamente chiare e di “tradizione orale”
    ..

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