Ultima istantanea.

di Alice Ciccioli

Cosa vede il nostro accompagnatore guardando con i suoi occhi quello che fino ad allora aveva visto attraverso i nostri? Ogni cosa che ci appartiene o a cui siamo legati, una volta che viene mostrata ad altri, ci sfugge dalle dita. Nonostante per noi sia piena di vita, densa di significati, e nonostante siamo proprio noi a presentarla, la persona che stiamo accompagnando può, senza tanti complimenti, non vedere nulla di quello di cui stiamo parlando. Anzi, può addirittura vederci se stessa e riempirla a sua volta di vita e di significati che sono altro da noi.
Ci sono punti fermi, cose oggettivamente belle che lasciano poco spazio all’interpretazione: c’è il profilo del Conero che si tuffa nel mare a picco, sullo sfondo il cielo cangiante del tramonto; ci sono i Sibillini vicini ed imponenti, che man mano che il sole scende si fanno piatti e neri come ombre cinesi, prima di scomparire nella notte.
Ma ci sono anche le sfumature, sfuggenti e indescrivibili: i silenzi dei campi, il cielo ampio, le colline che non svettano ma riempiono lo spazio che c’è tra quel lontano mar e quei monti azzurri. Come fare ad imbrigliarle, domarle, per poterle presentare senza fraintendimenti a chi stiamo guidando? Come si fa a spiegare una terra che è semplice e trasparente, con posti pieni di storie ma sorvolati dalla Storia, luoghi e persone che non si sanno raccontare neanche quando sono costretti a farlo.

Non si può.

Se invece si lascia indietro la preoccupazione del riuscire a tradurre (senza tradire) le sensazioni, cercando per esempio le parole per descrivere il sorriso che nasce quando il vento sospinge nuvole bianche e grandi verso le montagne – che in prospettiva sembrano della stessa dimensione – nel cielo di mezzogiorno, quel sorriso lì e non un altro, se si abbandona la pretesa di trovare qualcosa da raccontare quando non c’è nulla da dire, allora si diventa esploratori.
Le cose già viste e conosciute non sono più le stesse, i significati non si svuotano ma si moltiplicano, ogni posto è un posto nuovo in un continuo arricchirsi. L’altro le vede ma sono sempre state lì, solo non ce ne accorgevamo – o non potevamo accorgercene.

Siamo appena arrivati a Loro, felici e un po’ provati dopo tre giorni di Montelago. Valentino esce sul terrazzo: «Dev’essere difficile andare via da qui», dice.
E non c’è molto altro da aggiungere.

IMG_5290.JPG

Annunci

Un pensiero riguardo “Ultima istantanea.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...