Istantanee marchigiane (1).

Sulla strada per “Borgofuturo”.

Arriviamo in cima alla collina, al borgo di Ripe San Ginesio, che il sole sta per volgere al tramonto. La luce è bella, il cielo sereno; solo una fila di nubi, perfettamente allineata all’orizzonte, copre il paese che si affaccia sul lato opposto della vallata, Loro Piceno, dal quale proveniamo. “La strada è ben asfaltata” ci siamo ripetuti una curva dopo l’altra. Qui tutte le strade portano a un borgo, da più direzioni, seguendo il profilo sinuoso delle colline. È come ondeggiare su un mare che si stende a perdita d’occhio, dove “il naufragar m’è dolce” scrisse Giacomo Leopardi. Meno dolce è guidare su queste strade, spesso dissestate e prive di segnaletica, ma non è il caso della salita a Ripe. Al poeta dell’Infinito è dedicata invece la via principale del centro: inizia appena dietro al minuscolo municipio, evidentemente proporzionato alle ridotte dimensioni del comune – che conta poco più di 800 anime. Eppure, proprio Ripe San Ginesio è l’anima di un evento di richiamo che valica i confini della provincia maceratese: il festival biennale “Borgofuturo”, che partendo dal recupero sostenibile del nucleo storico – nel tentativo di arginarne il progressivo abbandono – è diventato un punto di riferimento delle “buone pratiche” ecologiste.

Passeggiando, incontriamo molte vetrine contrassegnate dal logo del festival. Sono spazi in attesa di essere assegnati a nuove attività, capaci di animare per tutto l’anno un paese anch’esso segnato dal terremoto nelle Marche. La targa di “via Giacomo Leopardi” è affissa a un edificio completamente imbragato dopo le scosse dello scorso anno. C’è un gran silenzio, sembra tutto perfettamente in ordine. Le travi in legno sono allineate a regola d’arte, come la fila di nubi all’orizzonte che ci ha accolto al nostro arrivo. Su un altro edificio, un’antica scritta indica la distanza da Loro Piceno: 8,2 km. È arrivata l’ora di tornare, di scendere giù per la strada ben asfaltata, dove il naufragare è ancor più dolce.

Istantanee marchigiane (2).

La fila di nubi che sovrasta Loro Piceno, vista da Ripe San Ginesio
Colline in direzione di San Ginesio, il “balcone” sui monti Sibillini
Ripe San Ginesio, piazza Vittorio Emanuele II. Sulla destra, il municipio
Ripe San Ginesio, uno dei locali di “Borgo Futuro” in attesa di assegnazione
Ripe San Ginesio, via Giacomo Leopardi dopo il terremoto del 2016
Ripe San Ginesio, piazza Vittorio Emanuele. “Conta-chilometri” e municipio
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3 pensieri riguardo “Istantanee marchigiane (1).

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