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Val.

Val. // Cronistoria.

2006-2008. Rappresentante degli studenti.

Sono nato nell’ottobre 1989 a Brixen/Bressanone e cresciuto a Bolzano/Bozen, capoluogo di provincia dell’Alto Adige/Südtirol. L’inizio del mio engagement politico risale al 2006 – ero studente all’Istituto tecnico per geometri – con l’elezione a componente del Consiglio scolastico provinciale. Successivamente, come Vicepresidente della Consulta provinciale degli studenti per la scuola in lingua italiana, sostengo un lungo percorso di educazione alla legalità, attraverso iniziative promosse dalla rete „Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie“ in Italia e nella città capoluogo. Nel 2007 prendo parte con entusiasmo al viaggio-studio di formazione europea a Sarajevo, cui partecipano giovani sudtirolesi di tutti e tre i gruppi linguistici (tedesco, italiano e ladino) e che segnerà profondamente il successivo impegno per un Sudtirolo oltre ogni confine. Nello stesso anno, con un gruppo di coetanei delle geometri (un ladino fassano, una bilingue e un cinese), vinco il terzo premio nel concorso provinciale sui 60 anni dell’Accordo di Parigi Degasperi-Gruber.

2008-2010. Candidato dei Verdi.

Dopo la breve esperienza a sostegno di Silvano Bassetti alle primarie fondative del PD (come indipendente nella lista „Bolzano Democratica-Demokraten für Bozen“), mi allontano dal Partito Democratico dell’Alto Adige per approdare al movimento dei Verdi-Grüne-Vërc, per i quali mi candido alle elezioni regionali del 2008 e alle elezioni comunali di Bolzano/Bozen nel 2010. Di stampo ecosociale ed europeista, eredi del movimento alternativo inter-etnico guidato da Alexander Langer a partire dagli anni ’70, i Verdi si battono per il plurilinguismo, una migliore convivenza fra i gruppi linguistici e la tutela dell’ecosistema e del paesaggio locale. Il capogruppo in Consiglio provinciale (Landtag) è il giornalista di origini toscane Riccardo Dello Sbarba, presidente dell’organo nella scorsa legislatura. Altre figure storiche e di spicco sono rappresentate dagli ex-europarlamentari, lo scalatore Reinhold Messner e Sepp Kusstatscher.

2009-oggi. Studente universitario.

Nel 2009, divengo membro del Coordinamento dei Verdi (Grüner Rat), partecipo alla campagna referendaria per una migliore legge provinciale sulla Democrazia Diretta e mi iscrivo al corso di Scienze politiche e relazioni internazionali presso l’Università di Pisa. Iscritto all’asus/SH (associazione universitari sudtirolesi), sono tra i promotori d’un presidio regionale di „Libera“ e cofondatore della rete di blog “Brennerbasisdemokratie”, sulla quale affronto in maniera più organica i nodi centrali per l’evoluzione di un “altro Sudtirolo”.

// per sapere di più sul mio conto, potete consultare la mia biografia completa (o meglio, il mio curriculum) qui: Bio.

Val.

Val, abbreviazione (rara) di Valentino. Questo nick sostituisce il precedente “Valentin[o]”, attivo sin dal primo sbarco sulla blogosfera nel 2005 (vedi) e che ha accompagnato i miei interventi sulla scena virtuale per alcuni anni, pur non avendo alcun significato ben preciso (causa le parentesi quadre, tale scelta fu fraintesa e interpretata come tentativo di mascherare l’“italianità” del nome). “Valentin” è un nome proprio abbastanza diffuso nell’area linguistica tirolese e bavarese, presente nell’odonomastica locale e persino tra i cognomi ladini, per via dell’omonimo santo »von Rätien«, Wandermissionar defunto a Merano nel 475 (si festeggia il 7 gennaio), pressoché sconosciuto in Italia e da non confondere col martire da Terni, il patrono degli innamorati che ha reso ”Valentino” un nome celebre e in assoluto il più celebrato al mondo. Il 14 febbraio, ovviamente.

Dicono di me.

«Valentino Liberto (ex enfant prodige del blog di Silvano Bassetti e poi colonna insostituibile del cosiddetto [bbd]-Netzwerk) è una persona che “incarna” l’ideale da lui proposto. In pochi casi, cioè, l’espressione “Sudtirolo indiviso” suona così convincente come avviene invece quando si ha a che fare con lui. Leggendo, per esempio, le bellissime parole di Alexander Langer scritte alla fine del suo “Miteinander, Nebeneinander” (1986), abbiamo immediatamente la sensazione che siano state scritte proprio per persone come Valentino. È soprattutto l’aspetto “patriottico” (sottolineato da Langer) la chiave di volta per comprendere la sua attitudine tutt’altro che ideologica, tutt’altro che “langerista” (come direbbe Giudiceandrea), a sviluppare un modello di convivenza basato sull’incontro e sullo scambio. Eine patriotische Pflicht(übung), per Langer era il lavoro da spendere al fine di dar vita a un “Gesamtsüdtirolertum” nel quale le “differenze” non vengono affatto cancellate, bensì valorizzate e coltivate con intelligenza e amorevole reciprocità. Scriveva dunque Langer: “Platz zu machen für Gesamtsüdtiroler in unserem Lande ist aber nicht nur eine patriotische Pflicht(übung), sondern auch der schönste Weg, aus der Besonderheit unseres Landes eine gewissermaßen einmalige Chance zu machen und zu nutzten – eine Chance, die uns viele neiden”.» Gabriele Di Luca, 17 ottobre 2008

«Il “signore sui trent’anni che comincia a incanutire”, nonostante il riferimento anagrafico possa fuorviare, mi ricorda Valentino. Quando lo incrociai per la prima volta sul forum virtuale dell’ff, non potei fare a meno di pensare: “Ecco un altro poveraccio che sta per inghiottire il confine!” Poi la cosa è accaduta e, post dopo post, sono trascorsi degli anni. Oggi Valentino ragiona da uomo politico “precocemente maturo”: il confine che cinge il Sudtirolo è davvero la sua seconda colonna vertebrale. C’è solo da augurarsi che la smetta di frequentare brutte compagnie.» Enrico De Zordo, 11 giugno 2008.

»Soweit von einer Bozner Schülerbewegung gesprochen werden kann, ist Valentino Liberto ihr Kopf. Er ist einziger Vertreter der italienischen Schüler im Landesschulrat und Mitbegründer des „Brennerbasisdemokratie-Netzwerkes – Denkfabrik für ein anderes, postethnisches und unabhängiges Südtirol“. Ha preso parte, l’anno scorso, al viaggio-studio a Sarajevo delle Consulte provinciali degli studenti assieme alla compagna di lista Nadia Degasperi, con l’ambizione di contribuire a quel „Sudtirolo indiviso“ che fu tanto caro ad Alexander Langer. In veste di Vicepresidente della Consulta italiana, ha sostenuto un lungo percorso di educazione alla legalità nelle scuole. Con un gruppo di coetanei ladini e sudtirolesi è stato premiato al concorso sui 60 anni dell’Accordo di Parigi Degasperi-Gruber. Sein Engagement gilt dem Miteinander auf lokaler wie auf globaler Ebene – der Wiedervereinigung der Ladiner dles Dolomites gleich wie der Integration Europas. Seine Kandidatur für die Grünen-Verdi-Vërc versteht er als Beitrag für mehr Mitbestimmung der Jugend und für ein mehrsprachiges, basisdemokratisches „Gesamtsüdtirol“. Se non blogga, Valentino cammina e fotografa. Preferibilmente in montagna.« Florian Kronbichler, freier Journalist, 2008

«Valentino non è un langerista e per quello che io lo conosco non è neppure ideologico. Ne ho avuto una chiara riprova: di fronte a degli studenti italiani che hanno preso a fischiare una professoressa solo perché parlava in tedesco (l’episodio si è verificato a Bolzano la scorsa primavera), Valentino ha avuto il coraggio e l’onestà di riconoscere pubblicamente che un pregiudizio nei confronti del “tedesco” nelle scuole italiane esiste – come esiste un pregiudizio nei confronti dell’“italiano” nelle scuola tedesche del Sudtirolo. In quella situazione – studenti italiani che fischiano una professoressa solo perché parla in tedesco – un langerista “italiano” puro avrebbe reagito nel seguente modo: avrebbe fatto finta di nulla (non trovando alcuna bella immagine per commentare la situazione), passando a recitare la lezioncina preparata. interpellato sull’episodio lo stesso langerista avrebbe negato che si fosse verificato, ovvero avrebbe detto che il modo migliore per affrontarlo è quello di… far finta di niente.» Lucio Giudiceandrea, giornalista Rai e scrittore, 20 ottobre 2008

Diskussionen

6 Antworten zu “Val.”

  1. Ciao! Ho letto un po’ quello che dici per curiosità, condivido molto e spero tu possa raggiungere un buon risultato.
    Io mi sono candidato in consiglio comunale a vicenza x il PD in primavera ed ho ottenuto un risultato soddisfacente (88 voti, ma c’è la preferenza unica ed è un sistema elettorale diverso), sostengo sempre con piacere i giovani che si candidano in altri territori e dei quali condivido alcune idee, per questo proverò a convincere un mio compagno d’università di merano a votarti!
    ciao
    enrico peroni

    Geschrieben von enrico peroni | 21. Oktober 2008, 1:00
  2. ciao Valenti(o)… ma studi ancora? mi è arrivata l’e mail della tua candidatura coi verdi. Sappi che non ti voterò mai e cmq potevi trovarti un nickname più bello.
    Se hai voglia rispondimi giovane candidato….. ciaooooooooo!!!!!!!!!!!!!

    Geschrieben von Stefano Azzolini | 24. Oktober 2008, 15:16
  3. Ciao(oooooo) giovane candidato, sul “dicono di me” vorrei aggiungere un aspetto che non concerne strettamente le tue visioni politiche, bensì caratterizza a mio parere il tuo stesso modo di vedere.
    La parola chiave è attenzione, la capacità di prestare attenzione, la precisione, il disinteresse nel fare e dare attenzione. L’onestà e la fermezza della stessa che non la fanno scivolare all’indietro, sotterrandola nel mero interesse o nella malizia del farsi gli affari altrui, né portare in avanti, con annesso pericolo di morbosità, ossessione. Se spesso ti si accentua con gli estremi del termine in questione, è per l’incapacità [il proposito] di [non] sapersi sintonizzare su quella pulita frequenza mediana (ed umanamente eccellente) che ti caratterizza. E’ una qualità rara (è notorio), la tua.
    Ebbi questa intuizione la prima volta che ci incontrammo nell’ottobre del 2009, e la pienezza di quell’impressione si è arricchita. E confermata dalla stessa rinascita di questo blog, indice del tuo approccio attento, della volontà di portarti sulle spalle molto più del tuo peso, senza lasciar andare nulla, né al caso né nell’oblio. E’ un approccio (per i meno cinici, anche nell’occuparsi di politica) quasi imprescindibile.
    Quindi, i miei migliori auguri per un buon proseguimento. ;) c.

    Geschrieben von esserchiara | 25. August 2011, 10:58

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«In un’unica gabbia interetnica».

// über Val / Su di me / About Val.

21jähriger aus Bozen (*1989 in Brixen), lebt bei Massa u. Carrara in der Toskana, wo er Politik an der Universität Pisa studiert - als Botschafter unseres bio-kulinarisches Unikums: des Knödels. Südtiroler Buttersprache. Blogger und ehem. Schülervertrer, engagiert er sich seit 2008 bei den Grünen-Verdi-Vërc.

Ventunenne [sempre]verde ancora sudtirolese, trapiantato a Massa e studioso per diletto del pensiero di Alexander Langer. Ambasciatore del canederlo, già disperso sulla Landkarte delle Alpi (Apuane?).

[Ever]green from Bolzano, capital city of South Tyrol, lives in northern Tuscany near Versilia. Politics student at University of Pisa, cooks Knödel (mitteleuropean speciality).

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