Sono stazioni tirreniche al sole
dove passano i treni direttissimi altrove.
E’ un palmizio borghese accanto alla vasca vuota dei pesci,
rossi negli occhi.
E’ un museo dell’estate, le gelaterie sconsacrate
sono i canarini gialli nella precisione delle finestre.
sono le epoche brusche delle maree da sentire coi piedi
sotto un cielo questo che vedi con gli occhi dei sandali blu.
blaun.eu è in continuo viaggio. Sinora ha seguito l’asse Tirreno-Brennero (TiBre), corridoio europeo lungo il quale sorgono le città di Brixen/Bressanone, Bolzano/Bozen, Pisa e Massa. Percorre ogni giorno arterie ferroviarie o stradali di collegamento tra Mediterraneo e Mitteleuropa, superando i passi dell’Abetone e della Cisa (tra Toscana ed Emilia Romagna) fino a raggiungere la frontiera delle Alpi. Ad esempio, va sulla strada statale 62 della Cisa (SS 62): lunga ca. 220 km, con inizio a Sarzana, unisce Versilia e Riviera ligure di Levante al Veneto, passando per Lunigiana (in provincia di Massa e Carrara), passo della Cisa (1041 m s.l.m.) e Parma. Nei pressi di Verona, si innesta alla strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero (SS 12) che ha origine sulle rive pisane dell’Arno; dopo aver valicato il passo dell’Abetone, 1.388 m s.l.m sull’Appenino tosco-emiliano sopra Lucca, attraversa la Pianura Padana toccando Modena e Verona, per poi risalire le valli dell’Adige/Etsch e Isarco/Eisack in Trentino-Sudtirolo sino al Passo del Brennero a quota 1375 m s.l.m, dopo ca. 524 km.
Prima della costruzione dell’Autobrennero (A22 Modena-Brennero) e dell’Autostrada della Cisa (A15 Parma-La Spezia), queste strade rappresentavano la principale via di comunicazione tra mondo di lingua tedesca e Toscana. Negli anni ‘50 e ’60, divennero la più breve via di transito per i turisti dalla Germania e dall’Austria diretti verso sud, in direzione delle località di villeggiatura lungo i mari Adriatico e Tirreno, oppure delle città d’arte. Le prime tracce dell’esistenza di una strada dall’Europa centrale, attraverso valle dell’Adige, Pianura Padana e Appennino, risalgono al XII secolo. Heinrich Kunter, commerciante bolzanino, perfezionò nel 1314 il difficile collegamento tra Bolzano e Ponte Gardena/Waidbruck, aprendola come scorciatoia rispetto alla strada di realizzazione romana sul Renon/Ritten, denominata nel Medioevo Königsweg (“via degli imperatori”), la strada percorsa dai monarchi tedeschi verso l’incoronazione a Roma.
p.s. i commenti in basso sono riferiti allo sbarco a Pisa, dove ho abitato per ben un anno e mezzo. Oggi il suo nome è “mai più”. Val.

Da sinistra verso destra: Torre di Pisa, Rosengarten con torri del Vajolet e Brixen/Bressanone (Sudtirolo). Foto di © Valentino Liberto.
Die SS 12 „dell’Abetone e del Brennero“ (in Südtirol auch „Brennerstaatsstraße“ genannt) führt von Pisa (Toskana) bis zum Brennerpass, wo sie in die österreichische Brennerstraße mündet. Die Strecke (524 km) beginnt in Pisa und verläuft dann nordwärts nach Lucca. Anschließend überquert den Tosco-Emilianischen Apennin, wo sich die Grenze zwischen der Toskana und der Emilia-Romagna auf dem höchsten Teil der Strecke (Abetone) befindet, erreicht die Ausläufer des Apennins und am Rande der Poebene die Stadt Modena. Von dort führt die Straße nordwärts durch die Lombardei. Nach der weitere Verlauf durch Venetien wird am Rand der Alpen Verona erreicht. Dann geht es Richtung Norden ins Trentino, bei Borghetto, und durch das beginnende Vallagarina parallel zur Brennerautobahn. Erster größerer Ort ist die Stadt Rovereto. Die Strecke verläuft der Etsch entlang nordwärts nach Trient, Hauptstadt des Trentinos, und erreicht bei Salurn die Grenze zu Südtirol. Nächste Stadt ist Bozen, danach geht es weiter durch das Eisacktal nach Klausen und Brixen. Bei Sterzing beginnt der Anstieg zum Brennerpass (1375 m),wo die Staatsstraße an der Staatsgrenze zu Österreich endet. Auf österreichischer Seite führt dann die Brennerstraße weiter nach Innsbruck, in Tirol. Die Straße verbindet Mittelitalien (Toskana) mit Mittel- und Nordeuropa und ist eine der wichtigsten Staatsstraßen in Italien. Durch den steigenden Verkehr in den 1950er u. 1960er Jahren, wurde die Brennerstraße zu einer der wichtigsten Transit- und Touristenstraßen von Norden (Deutschland, Österreich) nach Süden. Viele Urlauber fuhren auf der SS 12 Richtung Adria, Gardasee oder Florenz. Da es sich um eine durchgehende Trasse handelt, stellt sie den kürzesten Weg in die Toskana dar. Die Geschichte geht ungefähr bis ins 12. Jahrhundert zurück. Im Etschtal gab es schon früh eine kleine Straße, als Verbindung der Städte Trient und Bozen. Der Bozner Händler Heinrich Kunter, der 1314 den Kuntersweg errichtete, eröffnete damit in etwa die heutige Trasse zwischen Bozen und Waidbruck, die im Mittelalter als „Königsweg“ bekannt war (die deutschen Könige zogen darauf zur Kaiserkrönung nach Rom). Die Zuständigkeit teilten sich bis 1998 die jeweiligen regionalen Sitze der ANAS (die staatliche Straßenbetriebsgesellschaft Italiens) auf. Danach ging der Südtiroler Teil an das Land Südtirol über, der Trentiner an die Provinz Trient.
Hey, dico! Non vorrai mica…??? Valentino pisano? Un colpo al cuore.
Geschrieben von gadilu | 24. Januar 2009, 20:51
Geschrieben von Valentin[o] | 24. Januar 2009, 21:07Leggevo stasera:
Caro Davide Guadagni, sono pessimista, ma anche molto ambizioso. Tu sai quanto ami Pisa, e tutto questo suo pendere senza venire giù – non ancora. Io aspiro a dei dépliants di promozione turistica che, al terzo posto – dopo la piazza dei Miracoli, e il tramonto sull’Arno con la citazione leopardiana; dunque prima dell’Orto Botanico, della Scuola Normale e della stessa piazza San Paolo all’Orto – menzioni monumentalmente il nostro carcere e noi dentro. In tutte le lingue. Nell’edizione inglese, mi accontenterei anche del quarto posto: dopo la piazza dei Miracoli, il tramonto sull’Arno con la citazione leopardiana, e la casa di Giuseppe Mazzini. (Adriano Sofri).
Geschrieben von gadilu | 1. Februar 2009, 21:15Per 10 anni a Pisa ho abitato proprio là dove la strada del Brennero comincia. Un presagio?
Bentornato Blaun
Geschrieben von riccardo dello sbarba | 26. Dezember 2009, 15:39gratuliere zum neustart
Geschrieben von r. | 26. Dezember 2009, 18:36Danke, Richard!
@ Riccardo
Incredibile, davvero. E’ la statale della mia infanzia, quante volte l’avrò percorsa in lungo e in largo per il Sudtirolo, in macchina con i miei genitori… e come se non bastasse, appena nato abitavo per un po’ di tempo in Via Maso della Pieve, appunto, lungo la SS12 a sud di Bolzano. Scoprire poi che parte dalla periferia di Pisa (ecco perché c’è via Brennero, nella città toscana)…
Geschrieben von Val. | 26. Dezember 2009, 21:52Ho lavorato e vissuto e lavoro e vivo ai due capi di questa strada.
A Pisa dove ho studiato e lavorato e vissuto e messo al mondo la mia seconda figlia (e ancora studio e vivo) e a Trento dove per sei anni ho lavorato e vissuto e messo al mondo la mia prima figlia.
Per me la strada statale del Brennero è sempre stata un elastico tra queste due città.
Geschrieben von guerrer0ner0 | 10. Januar 2010, 11:20Grazie “guerreronero” per questa tua testimonianza.
…e ovviamente, benvenuto su blaun.eu! Val.
Geschrieben von Val. | 10. Januar 2010, 13:27