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zumwohl!
Musika, so lovely

Calore, colori e frastuono. (Luce nel buio.)

A Chiara.

C’è sempre una luce in fondo al tunnel. Bagliore premonitore, accecante prova del destino, privilegio per chi lo scorge subito. Da distanza irrisoria, colpevolmente non misurata, un soffio graffiante scaldò il mio cuore. Meine Liebste, erano proprio i tuoi artigli. Ma indietreggiai, in retromarcia, imboccando la galleria dove s’entra per non uscire. Allora accelerai, però rallentavo, verso la notte più nera. Oscura sorte senza mezzogiorno né rose dei venti, padroni di niente sprofondati in anime perse, bussole impazzite e orologi distrutti. Il tepore di quel graffio, però, non mi abbandonò mai. E un ruggito nell’orecchio infuse coraggio al corpo abbandonato. All’alba di ottobre, un fulmine s’abbatté dentro gli anfratti e ruppe col tuono ogni sordo silenzio: riapparve la calda luce di un’estate che sembrava irraggiungibile, brezza leggera che muove di vita insetti, spighe e capelli, soffia sulla polvere rossa, su cieli gloriosi. Calore che danza, invade tutto, persino l’orizzonte lontano, colora i mirabili miraggi. Pennellate di candore veleggiano a grande velocità in alto mare turchese. Immaginario da cartolina, intensità di tavolozza senza pastelli; palcoscenico del sogno di una vita intera. Calura temeraria che non si lasciò frenare, combattendo il freddo in un’epica lotta, contro ostacoli d’acqua che scorrevano dalle pareti ruvide, nel grigiore chiaroscuro, al buio tra umidità e correnti d’aria. Penetrò nella cavità, s’avvicinò sempre più a me, e io corsi da lei sospinto dalla forte corrente. Alla velocità delle nuvole, la vidi, l’ammirai, piansi, la baciai. Rotolando sulla terra battuta dal sole. Regale leonessa degli aranci, guardò sorniona. Le gelide rocce perforate dal tunnel? Un ricordo da cancellare, aridità da spazzare, traversata nel deserto da dimenticare. “Mai più gallerie di mediocrità”, disse con voce che rapisce: solo aorte montane tra habitat e sconfinate praterie, dove rotolare il nostro amore. Così sorrisi… per sempre.

Ich liebe dich. Grazie di esistere, proprio tu. V.

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// über Val. Su di me. About Val.

21jähriger aus Bozen (*1989 in Brixen), lebt bei Massa u. Carrara in der Toskana, wo er Politik an der Universität Pisa studiert - als Botschafter unseres bio-kulinarisches Unikums: des Knödels. Südtiroler Buttersprache. Blogger und ehem. Schülervertrer, engagiert er sich seit 2008 bei den Grünen-Verdi-Vërc.

Ventunenne [sempre]verde ancora sudtirolese, trapiantato a Massa e studioso per diletto del pensiero di Alexander Langer. Ambasciatore del canederlo, già disperso sulla Landkarte delle Alpi (Apuane?).

[Ever]green from Bolzano, capital city of South Tyrol, lives in northern Tuscany near Versilia. Politics student at University of Pisa, cooks Knödel (mitteleuropean speciality).

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