La “nuova” SVP.

Philipp Achammer.

I non-allineati sono in standby, inondati da parole prive di senso e in attesa dell’annunciata riconquista di quella fetta di Sudtirolo sfuggitali di mano. Una riappropriazione dello spazio-tempo, data per imminente, eppure mai avviatasi compiutamente. Intanto, non resta loro che interrogarsi sulle giovani promesse della politica nostrana, cogliendo nelle grandi manovre all’interno del gruppo linguistico maggioritatio i preoccupanti segnali di un’inesorabile deriva egocentrica della società sudtirolese. Prima puntata: dilemmi e retroscena del fenomeno Achammer.

Dopo una carriera lampo di appena 14 mesi, il leader della Junge Generation in der SVP Philipp Achammer sarà il Parteisekretär “politico” della Südtiroler Volkspartei. Lo ha annunciato quest’oggi, in pompa magna, la dirigenza del partito. Con la sua nomina, l’organizzazione giovanile del partito di raccolta (che in passato sfornò figure controverse quali Christian Waldner, fautore della manifestazione pantirolese del Brennero, che nei primi anni Novanta aprì la strada all’importazione in Sudtirolo della “ideologia liberale” di Jörg Haider) tocca l’apice d’un percorso di marketing “pilotato” avviato con la debacle d’autunno – nessun candidato “giovane” eletto nel Landtag. Primo passo verso un rinnovamento generazionale in casa Volkspartei o l’ennesima operazione di facciata? Di certo, non è un caso che la scelta degli “adulti” sia ricaduta proprio su Achammer. Tale decisione è dunque tutt’altro che un fulmine a ciel sereno.

Visioni. Un termine che va molto di moda, di questi tempi, in Sudtirolo. Chi ha le visioni dovrebbe andare dal medico, recita un detto. Nella Junge Generation, “wir brauchen Visionen” è una frase ormai ricorrente. L’ha coniata proprio il referente – ormai uscente – del movimento giovanile (le cui visioni informatiche sono sbalorditive, vedi il suo sito internet), tra i principali (e più blasonati) alfieri del rinnovamento statutario e generazionale in seno alla Edelweiß. Già all’indomani delle elezioni provinciali, nell’autunno scorso, Philipp Achammer dichiarò con tono assai critico: “Wir (Svp, ndr) haben die Massen nicht erreicht. Die Stolz-auf-Südtirol-Kampagne war ein Blödsinn. Die Jugend braucht Visionen, wie es in den nächsten zehn, 20 Jahren weitergeht, das haben wir total vermisst“. Questa cantilena l’ha ripetuta con decisione come un forsennato, sfruttando ogni occasione buona per segnalare le pecche della (vecchia) dirigenza Volkspartei, sino a primavera ormai inoltrata, quando finalmente (nel corso della tempestosa corsa a Obmann) anche gli altri giovani del partito sono usciti allo scoperto, mostrando i loro denti al mondo attraverso una campagna pubblicitaria riuscitissima per quanto economicamente dispendiosa (una serie di manifesti affissi dappertutto – coi soldi di chi? – e un’altra website da capogiro). Il 16 aprile, nel corso di una conferenza stampa dov’è stata lanciata l’ambiziosa campagna (appunto) „Junge Visionen für Südtirol“, Achammer ha illustrato i focus tematici attorno ai quali ruoteranno i neocostituiti Zukunftswerkstätten (“laboratori per il futuro”): Politik & Werte, Mitbestimmung und Direkte Demokratie, Wirtschaft und Umwelt, Immigration & Integration, Heimat- und Volkstumspolitik – un termine, quest’ultimo, sinora inutilizzato da altre forze politiche sudtirolesi. Il ventitreenne Achammer ha ribadito nella sostanza l’impegno della JG di elaborare visioni (di nuovo!) e indicare “con idee rivoluzionarie” una strada “per i prossimi 20 anni” – non vi ricorda le interviste rilasciate giusto 6 mesi fa? Il motto è “Wir sagen wohin“. Ma tutto questo sbraitare non suona un po’ strano? E’ possibile lavorare all’interno di un partito statico come la SVP per un Sudtirolo che consideri (cito testualmente) “insufficiente” quanto ottenuto dai genitori ponendosi però con invidiabile determinazione in opposizione a qualsiasi prospettiva indipendentista – tra cui la piena sovranità in forma di Eigenstaatlichkeit suggerita da Reinhold Messner, intervenuto più volte ai convegni della JG? “Es lebe die dynamische Autonomie!” oppure (Karl Zeller) “die dynamische Autonomie ist tot”?

Philipp Achammer.

Visionario opportunismo. Qual’è l’obiettivo politico personale di Achammer, che può contare sugli Ebner come grandi supporter mediatici, pronti a regalargli pagine intere sul proprio quotidiano? Battersi per un ideale non meglio identificato oppure arginare con la proverbiale pragmaticità targata SVP il populismo delle destre tedesche e le oscillazioni di Verdi e PD? Cosa si sta muovendo dietro le quinte di Via Brennero? E soprattutto: dove potrebbe andare una SVP politicamente così allo sbando, dove lo scontro generazionale pare (pare!) essersi palesato di punto e in bianco, dopo anni? Sono interrogativi che mi lasciano semplicemente basito. C’è puzza di bruciato… e non per uso di cannabis. Un Achammer qualunque, sostenuto dalla Dolomiten nonostante dasse degli incompetenti agli “adulti”, procede non si sa bene in quale direzione ma poi riceve il contentino. Intanto però ha ridonato al partito un’immagine giovane e accattivante, diluita in una strategia “frisch, frech, freiheitlich” (in funzione anti-Freiheitliche?) che calamitasse l’attenzione dei giovani patrioti ma indecisi, negando costantemente la pluriculturalità del Sudtirolo attraverso il culto occulto dell’Autonomia su base etnica. Mentre nel partito ci si allineava alla Süd-Tiroler Freiheit, votando a favore di mozioni presentate dal rampante Knoll, internamente alla JG – con il contributo di Achammer – ha attecchito una dialettica da Stammtisch. Die Jugend braucht Visionen! Forse dovrebbero andare tutti dal medico. (fine prima parte)

Siehe auch / vedi anche:

aerosol.ccAch Achammer
SegnaVia - Frittierte Luft
aerosol.ccHakenkreuze auf SVP-Wahlwerbung weg, Volkstum im Programm bleibt
Markus LobisDer Brandstifter von der Feuerwehr | Achammer im Sender Bozen
Die Goldene MitteVision für Südtirol, random thought

http://knoedelakademie.wordpress.com/2009/05/19/maulstopfer/

18 Risposte to this post.

  1. [...] Knödel, Karriere e il visionario opportunismo della Junge Generation. Ecco la “nuova” SVP. [...]

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  2. Posted by PV on 20. Maggio 2009 at 9:52

    Arghh. Die SVP macht den Fehler, den gegenwärtig alle Volksparteien in Europa machen – sie verliert Profil und damit Wähler. Dass ein Dr. Dr. h.c. Franz Pahl der Partei den Rücken kehrt und ein Jugendlicher, der hauptsächlich durch Kritik an der eigenen Partei aufgefallen ist, mit Pauken und Trompeten in höhere Funktionen gehoben wird, spricht Bände. Wen soll Achammer ansprechen? Die Erfolge der Schweizer Volkspartei zeigen, dass sich Volksparteien im Sinne des Tatcherismus wirtschaftsliberal und klar wertekonservativ positionieren sollten, um Erfolg zu haben. Zweiteres sollte nicht vernachlässigt werden – siehe ÖVP oder CDU.
    Die Entscheidung Achammer zum Parteisekretär zu ernennen, scheint mir nicht besonders durchdacht- welches Signal denkt man damit zu geben? Was die Südtiroler Volkspartei in die Bredouille gebracht hat war das Ausscheiden Dr. Dr. h.c. Franz Pahls. Kurzfristig hat die SVP bei den Landtagswahlen einen Großteil ihrer Wähler aus dem deutlich wertekonservativen Lager an die Opposition oder an das Nichtwählertum verloren, längerfristig hat sie ihr Profil verloren und ist in eine Identitätskrise geschlittert.

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  3. Die Wahl von Sven Knoll muss die SVP in eine Art Schockstarre versetzt haben. Jetzt haben sie reagiert und wollen einen eigenen kleinen Knoll heranzüchten.

    Der Sammelpartei wünsche ich, dass der “Neue” wiff genug ist, nach den Wahlkämpfen rechtzeitig Spresenrückvergütungs-Anträge nach Rom zu schicken.

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  4. Posted by Gorgias on 20. Maggio 2009 at 19:28

    Jetzt haben sie Achhammer endlich aus dem Reaglenzglass gelassen nachdem die erhoffte Invitro-Züchtung geglückt zu sein scheint.

    Ich kann mir vorstellen, dass man als Jugendlicher wenig Anziehungskraft verspüren
    muss der JG bezutreten. Die anderen Jugendorganisationen mag man halten was mann will, sie wirken zumindest authentisch.

    Achhammer wirkt für mich wie ein “Manchurian Candidate”. Die Kritik Achhammes an die Partei ist nicht mehr als das Knurren eines dressierten Plüsch-Haustiers.

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  5. Posted by Gorgias on 20. Maggio 2009 at 19:30

    Ach ja und übergiens hab ich vergessen:

    Endlich wieder Zähne zeigen.

    :-)

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  6. Mi sono fatto delle domande, ma potrei tranquillamente immaginarmi alcune risposte.

    Philipp Achammer s’è reso utile nella strategica delegittimazione dell’Obmann SVP, Elmar Pichler Rolle. Ottenuto quanto voluto (cioé il cambio di guardia), Achammer non serviva più, lì dove stava. E così la sua figura “pompata” dalla stampa – che doveva pur trovare posto da qualche parte – viene riciclata, prendendo due piccioni con una fava: dare un’apparenza “giovanile” all’invecchiata SVP e perseguire nella JG una Jugendpolitik ambigua, dove coloro che stanno “ai vertici” sono oggetto di eminenze grigie pronte a strumentalizzarli. La JG potrà permettersi ciò che nella SVP non sarà concesso da esigenze di Realpolitik. Staremo a vedere. Attendiamo con ansia il successore.

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  7. Posted by fabivS on 21. Maggio 2009 at 14:38

    Boh… a parte le ipotesi sulla strategia che sembra dettata da una ragion di stato di sapore secentesco, quel che pare rimasto in secondo piano sono i contenuti. A parte al suo look da rubacuori, e al suo mostrare i denti, cosa porta il signorino? In politica è pieno di gente che mostra i denti, che si batte sul petto, che ce l’ha duro… sembra debbano andare tutti all’arembaggio. Poi però alla fine la maggior parte ripercorrono vecchi schemi o semplicemente si adattano alla situazione contingente.
    Forse tu nel tuo commento l’hai tralasciato perchè non ti interessa, o forse non c’è proprio nulla a parte a una sploverata ai soliti cavalli di battaglia della SVP. Dai, su raccontaci tu cosa propone, sii buono. Non ho proprio voglia di guardare sul suo sito, perchè già solo il fatto che uno più giovane di me abbia speso per pubblicità più di quanto io abbia mai guadagnato in vita, mi indispone alquanto.
    Poi il culto per la sua immagine mi disgusta: non si vede altro che la sua faccia da efebo sorridente… e poi potrebbe anche risparmiarsi il Sarner pseudo-tirolese e la camicia da Trachtenmode: sembrano alquanto posticci!!!

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  8. Posted by gadilu on 21. Maggio 2009 at 18:05

    Un cretino di successo.

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  9. Posted by fabivS on 21. Maggio 2009 at 19:53

    @ gadilu?
    Cretino di successo? Ma quello una volta non era Veltroni… beh, alla fine con lui la storia ha decretato che se sei cretino tanta strada non fai…

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  10. Posted by gadilu on 21. Maggio 2009 at 19:55

    Dipende.

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  11. Sul blog di Riccardo Dello Sbarba c’è un interessante contributo sul ruolo della Volkspartei nelle ultime settimane:

    http://riccardodellosbarba.wordpress.com/2009/05/22/pompieri-incendiari/

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  12. Altri aggiornamenti dal blog “Goldene Mitte”…

    Präzisierung: Volkstumspolitik.

    Commento Valentin[o].

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  13. Posted by knoedelakademie on 24. Maggio 2009 at 20:42

    a proposito di JG:

    http://knoedelakademie.wordpress.com/ wp-admin/post.php?action=edit&post=15

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  14. @ knoedelakademie

    beccati questo ;)

    die SVP und Durnwalder warnten jüngst wehement vor scharfmachern die spannungen zwischen den sprachgruppen in südtirol provozieren und für sich nutzen — Wenn weiterhin so gezündelt wird, dann passiert etwas (O-ton Durnwalder).

    adressiert war die mahnung klarerweise an die rechts-außen parteien und patriotisch motivierten bewegungen — aber dabei gibt es vor allem in den reihen der Jungen Generation (der jugendorganisation der SVP) und im dunstkreis von deren vorsitzenden Philipp Achammer eklatante überschneidungen mit dem volkstümelnden sumpf. während das bekenntnis zu volkstum und volkstumspolitik sogar offen in den statuten und in der wahlwerbung der JG kundgetan wird, so sind verstrickungen einzelner funktionäre zu vermächtnis.at einem “patriotischen projekt” voller pathos, chauvinismus und (negativer, gefährlicher) zündkraft — nicht ganz so offensichtlich, aber doch vorhanden.

    aerosol.cc deckt auf.

    http://aerosol.cc/article/biedermann-und-die-brandstifter

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  15. Posted by Holzeisenfan on 25. Maggio 2009 at 11:27

    Der jgler scheint euch ganz schön zu stören. Jetzt lasst ihn doch mal anfangen.

    wenn wir schon bei neuen shootingstars der Politik sind, sollten wir auch über Renate Holzeisen reden.

    http://www.youtube.com/watch?v=s9pleQ450VI

    “ho un sogno” (I have a dream?!?!?!), “yes we can” …. peinlicher geht es nicht!

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  16. [...] braucht Visionen” volume 2. Hai ragione, holzeisenfan: peinlicher geht’s [...]

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  17. Posted by Gorgias on 25. Maggio 2009 at 18:57

    Habe Frau Holzeisen ein kommentar in Ihrem Blog geschrieben, da er leider immer noch auf “moderation” warten, möchte ich ihn, weil er zum Thema passt noch mal wiedergeben:

    Yess you cään!

    Einfach so hole frasen aufsagen, als ob man sie auswendig gelernt oder heruntergelesen hat.

    Obama verliert letzterzeit auch immer mehr seinen schwung, aber wenn einem der schwung schon vor der wahl fehlt, läuft man gefahr bald den stillstand zu erreichen.

    Renate versuch es nochmal mit bitte mehr schwung und überzeugung, oder lass es ganz bleiben.

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  18. [...] giovane rampante sempre armato di laptop e Lederhose (ovvero di Zukunftsvisionen e Volkstumpolitik) e il paladino della filosofia “Laptop und Lederhose” hanno in comune persino la [...]

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