Appuntamento (quasi) imperdibile.

Podiumsdiskussion.

40 Antworten

  1. Facciamo una gita?

  2. la solita cazzata, la solita discussione senza voce ladina, sebbene Ladinia subirebbe una spartizione fra due stati …

  3. “sebbene Ladinia subirebbe una spartizione fra due stati”

    Caro Mateo. Come sai sono d’accordissimo con te nel principio: i ladini vanno coinvolti. Possibile però che mai nessun esponente ladino si faccia sentire? Perché Michil Costa o Florian Mussner non dicono NULLA in proposito? Se Michil volesse, i Verdi sarebbero ben lieti di invitarlo a partecipare al posto p.es. di Riccardo. Inoltre, nella forma, la tua argomentazione è debole. Basta rispondere: “No, la Ladinia verrebbe unita sotto la stessa sovranità” (in altre parole: Eigenstaatlichkeit Südtirol+Ladinia unida) e il tuo timore è smontato in un batter baleno. Anche dal peggior bugiardo.

    Perdona la franchezza, ma ci tenevo da un po’ di tempo a esporti queste mie perplessità.

  4. “No, la Ladinia verrebbe unita sotto la stessa sovranità” (in altre parole: Eigenstaatlichkeit Südtirol+Ladinia unida”

    e invece no, della Ladinia non parlate mai.

  5. Della “Ladinia” non se ne parla mai perché non c’è nessuno (a parte te, e considerando la scena dei blog) che fa presente un problema specifico.

  6. apporterei una correzione: gli altri dicono, ma non vengono ascoltati, io batto con il pugno … ho cercato anche di sensibilizzare colleghi gioranlisti, ma nessuno si muove, tutto tematizzano soltanto le divergenze fra “i due” … e qui che un’altra volta devo dare ragione a Peterlini.

  7. Tolle Besetzung der Diskussion…

    5+Moderator die offen gegen die Selbstbestimmung sind gegen eine passionierte Aktivistion für Südtirol.

  8. alle discussioni offerte da schützen e nazionalisti del genere partecipano soltanto tedeschi …

  9. @ ladinia:

    Il Tirolo (storico) subirebbe perfino una spartizione su tre stati.

    Per il resto d’accordissimo con gadilu e Valentin[o].

  10. Lagrein, das ist wieder einmal sinnlose Propaganda.

    Die Schützen haben bei der letzten Diskussion in Terlan Luigi Spagnolli und Lucio Giudiceandrea eingeladen.

  11. Hubert Frasnelli non è contrario per principio al tema dell’autodeterminazione, anzi, ha idee abbastanza interessanti.

    @ Sosigis

    Certo, una bella Podiumsdiskussion con Knoll e qualche sergente maggiore degli Schützen aprirebbe – come dire – prospettive più interessanti… LOL

  12. Ah: Giudiceandrea e Spagnolli sono stati invitati dagli Schützen a discutere dei “monumenti”. Sull’autodeterminazione Giudiceandrea e Spagnolli sono molto peggio di Dello Sbarba.

  13. Peggio nel senso di “contrari”… ovviamente.

  14. @ sosigis

    Il moderatore è contro l’Autodeterminazione?

    :O

  15. In der letzten Podiumsdiskussion bei der auch ich anwesend war (Freistaat Südtirol, Brixen), hat Eva Klotz, ob dem Thema nicht gerade brilliert. Vielleicht hat sosigis Angst das könnte sich nun in Meran wiederholen.

  16. …e il mio condominio? Ci abitano italiani, tedeschi, ladini, due tunisini, un albanese e un Rom apolide.
    In che stato lo mettiamo? Forse ne facciamo un granducato ;)

  17. sembra davvero imperdibile, ma penso che ci riuscirò…

  18. Oscar, alla fine non ti sei perso nulla.

  19. Sì, la discussione è stata un po’ loffia. Gli unici che valeva la pena di sentire erano appunto la Klotz e dello Sbarba.
    -la Repetto mancava.
    -lo storico era contrario.
    -Quel tipo del corriere dell’Alto adige, dopo aver candidamente ammesso di non sapere nemmeno il tedesco (e difatti doveva farsi tradurre dal vicino), ha cominciato a strillare che la Selbstbestimmung non è un tema, che bisogna migliorare alcune cose e che il vero problema è la crisi finanziaria.
    -Frasnelli è il più odioso, si faceva i cavoli propri tutto il tempo e guardava nelle sue carte, poi cominciava a gridare a destra e a manca come un sergente (e dire che ha confessato di provare ribrezzo per gli Schuetzen). Degno di nota la sua affermazione che se i sudtirolesi non fossero stati nazisti ora sarebbero in Austria.
    -dell’O moderava, ma alla fine non è nemmeno riuscito a far rispettare la scaletta della discussione
    -la Klotz siccome non gridava è sembrata sotto tono. Ha cercato di dare un’idea delle leggi internazionali che regolano cari come questi. Ma non è stata particolarmente incisiva.
    -dello Sbarba non gridava nemmeno lui. Però è simpatico. Ha riassunto le sue idee ed ha fatto un intevento sensato e non banale. E’ stato uno dei pochi che non ha divagato.
    -Campostrini, sornione e ipocrita, predica bene e razzola male. Non bisogna creare fratture, non bisogna inasprire i conflitti… e intanto il suo giornale ogni giorno scrive un articolo del tipo: “CASO NAZIONALE: Il capitano degli Schuetzen di Lagundo stamattina si è alzato dal letto, si è grattato la barba e si è infilato le pantofole: intollerabile manifestazione di viscerale odio anti-italiano”

  20. Anche in questo caso, bravo fabivS. Hai centrato i punti salienti (si fa per dire) della serata. Mi hai fatto tornare la voglia di scrivere un resoconto della serata. Ci penso un po’ su…

    (p.s. abbiamo il piacere di conoscerci?)

  21. Parafrasando il titolo (sogno o incubo) io direi: per adesso sonni tranquilli.

  22. Piacere esaudito: ti ho inserito tra i miei amici di facebook. :-)

    Io sono Fabio, vivo a Gargazzone, sono laureato in Filosofia (i tre anni della mia vita che mi sono occorsi per capire che avrei più volentieri studiato storia), suono l’organo (la mia più grande e viscerale passione) e sto finendo il Conservatorio (un percorso scolastico basato sulla Fremdbestimmung più assoluta dell’allievo). Amo la Birra (una volta la facevo in casa), il Venatsch (gli altri vini sono troppo raffinati per uno come me), i costumi tradizionali e nel tempo libero costruisco col legno e ricamo cinturoni. :-)

  23. Spezzo una lancia a favore del mio direttore (Enrico Franco). Lui non sa il tedesco perché è di Milano e vive a Trento. È vero, fa il direttore anche del Corriere dell’Alto Adige (e del Corriere del Trentino), per cui sarebbe meglio che il tedesco lo sapesse. Ma non gliene farei una colpa, se non lo sa.

    Inoltre, è vero che quella sera era un po’, come dire, spaesato. Ma la sua domanda accorata (“di che stiamo parlando…???”) non mi pare abbia avuto una risposta.

  24. Vabbè, passi per la lingua.

    Io comunque non sopporto la gente che alza la voce, sarà che mia madre grida in continuazione, sarà che in una sala così piccola mi da fastidio alle orecchie, ma io in quel momento mi son seriamente pentito di non essermene stato a casa. E l’intervento di Frasnelli non è certo stato meglio.

    La sua domanda accorata io te la liquido così: se era sincera e non sapeva realmente di cosa si stesse parlando, allora poteva starsene tranquillamente a casa. Se, come credo, era una domanda retorica per far vedere che nel mondo esistono altri problemi è semplicemente la scoperta dell’acqua calda. Cosa c’entra, scusa, che Trento sulla crisi si è mossa prima di Bolzano?? La crisi è un problema mondiale e io non ci vedo alcuna relazione con la Selbstbestimmung. Ci sono altri problemi, d’accordo: il terremoto in Abruzzo, l’influenza suina, il riscaldamento globale, la desertificazione, il precariato, la privatizzazione dell’acqua, il divario tra paesi ricchi e poveri. Ma tutti questi problemi non sono un alibi per derubricare o declassare il tema in questione. E’ una questione regionale e non tiene il passo con lo scioglimento delle calotte polari che sommergerà le pianure di mezzo mondo, certo, ma ti pare un motivo per non parlarne seriamente? sul vostro giornale si scrive solo di disastri ambientali ed economici planetari? chiamatelo “Corriere del Mondo”, allora.
    Perciò considero che il suo contributo al dibattito, per tutta la buona fede che può averci messo (e non ne dubito), proprio per il fatto di non voler entrare nel merito, sia stato trascurabile.

  25. Beh, solo per il fatto che su quel giornale ci scrivo io… non è proprio possibile chiamarlo “Corriere del Mondo” (anche se io amerei curare una piccola rubrica esotica: il Vernacoliere…).

    La domanda “di che cosa stiamo parlando?” secondo me era una buona domanda. Qualcuno avrebbe infatti potuto prenderla sul serio e avrebbe potuto spiegare al buon Franco tutto quello che tu adesso hai detto a me (in sede di premessa, certo). Ma poi? OK, è fantastico parlare di autodeterminazione, di stato libero, di confini che mutano o che restano…. Ma CONCRETAMENTE? La Klotz, che a quanto pare secondo te ha detto qualcosa d’interessante, non ha in realtà detto una cosa: via dall’Italia, non importa dove. Nessun cenno alla modalità concreta con la quale avviare un processo del genere. Insomma: “autodeterminazione”: DI COSA STIAMO PARLANDO???

  26. Correggo: la Klotz…. non ha in realtà detto CHE una cosa (la solita cosa)…

  27. La Klotz non ha impressionato nemmeno me per varietà di argomenti. Ha tentato di dare una collocazione giuridica della Selbstbestimmung, ha ripercorso la storia che tutti conosciamo (senza aggiungere nulla di nuovo), e ha detto che le possibilità sono tante (Freistaat, A, D, I) e che lei sceglierebbe appunto l’Austria. Non ha giustificato la sua scelta e non ha nemmeno tentato di convincerci che si tratti dell’ipotesi migliore anche per gli italiani, pubblico a cui era idealmente rivolta la serata, anche se poi, a occhio, erano in minoranza.
    Se poi ci fosse riuscita, cosa che non credo, buon per lei, ma non ci ha nemmeno provato. Con tutto il rispetto per una persona come la Klotz, che in altri momenti sa essere certamente più brillante di così, dire che bisognerebbe andare all’Austria senza addurne i possibili benefici, ma, solo perchè lei si sente austriaca, per me ha lo stesso valore di dire che bisogna a tutti i costi rimanere in Italia, anche perdendoci, perchè Orfino si sente italiano e fa i cartelloni.
    Nessuno ha messo seriamente e con onestà intellettuale sul tavolo degli studi che mostrino i probabili costi e i benefici, perciò la bilancia dei pro/contro Selbstbestimmung, se la situazione è quella dell’altra sera, si basa ancora su interpretazioni più o meno ideologiche della storia e su sentimenti di appartenenza che vengono strombazzati da entrambe le parti. Pare però ovvio che chi vuol cambiare lo statu quo abbia l’onere della prova…

  28. Mettiamola giù così: ci troviamo ancora nell’epoca del bla bla bla sull’autodeterminazione. Una domanda che si potrebbe fare è questa: rispetto al 1969 o al 1972 o al 1992 quali passi in avanti hanno fatto i fautori dell’autodeterminazione? Passi concreti, dico? Non trovi assolutamente PATETICO che la Klotz – come BASE per le sue richieste – utilizzi Cossiga???? Potrebbe sembrare uno scherzo. È la tragica realtà. Cossiga!

  29. Ma, sai… c’è stato uno del pubblico che in una domanda ha detto provocatoriamente che la Klotz non si è mai occupata seriamente di Selbstbestimmung e non aveva nemmeno torto, secondo questo punto di vista. Poi, però, è andato avanti sulla linea della provocazione facendo una domanda piena di paroloni di quelle che facevamo noi studenti brillanti al liceo per prendere in castagna i professori. Del tipo: “in un sistema osmotico blablabla come eliminare la dicotomia ontologica blablabla nel rapporto dinamico tra maggioranza e minoranza”. Purtroppo è stato puntualmente ignorato perchè verosimilmente la Klotz non aveva capito la domanda, terra-terra, per problemi di comprensione linguistica, peccato, sarebbe stato interessante.
    Cosa c’è di nuovo oggi rispetto al 19xx ? te lo spiego io, perchè la Klotz, purtroppo, non lo ha fatto. Che il Freistaat (non il ritorno all’Austria) è un tema “salonfaehig” anche tra i giovani di madrelingua italiana. C’è una nuova, timida, generazione, o anche solo una parte di essa, che crede che la convivenza non sia solo un male necessario o che sia dettata dalla contingenza. C’è gente nuova che, con spinte più o meno patriottiche, più o meno filantropiche ama questa terra e i suoi abitanti senza condizioni e riesce a proiettare se stesso anche in scenari geopolitici diversi.
    Lo statu quo viene visto come qualcosa di pregevole e l’esperienza dell’autonomia, anche se considerata come uno stato preparatorio, viene valorizzata anche negli ambienti “secessionisti”. Nel 1957 a Sigmundskron dire “mir sein ein Volk” riferito a tutta la popolazione (italiani tedeschi e ladini) sarebbe stata considerata una bestemmia, oggi quasi ci si arriva; certo, abbandonando il concetto monolitico-novecentesco di Volk, ma ci si arriva.

  30. Poi, però, è andato avanti sulla linea della provocazione facendo una domanda piena di paroloni di quelle che facevamo noi studenti brillanti al liceo per prendere in castagna i professori. Del tipo: “in un sistema osmotico blablabla come eliminare la dicotomia ontologica blablabla nel rapporto dinamico tra maggioranza e minoranza”.

    Hahaha, ti stai forse riferendo alla persona verso la quale è rivolto il commento? ;D

  31. No, non mi riferisco ai commenti di gadilu, ma a quel tipo della conferenza con la sciarpina colorata che era seduto più o meno prima fila. mi sa che anche tu, dalle immagini che ho visto di te su facebook eri seduto lì nei paraggi…

  32. Quel tipo “con la sciarpina”, in prima fila, è gadilu ovvero Gabriele Di Luca. Amico carissimo, da anni condivide con me, pérvasion e pochi altri l’esperimento-avanguardia di Brennerbasisdemokratie. Riguardo alla “questione sudtirolese” siamo sulla stessa “lunghezza d’onda”, un’identità di vedute che s’è palesata con il suo intervento – chiarissimo – alla clausura dei Verdi/Grüne:

    http://blaun.wordpress.com/2008/12/15/discorso-a-per-su-i-verdi/

    p.s. sì, quello lì davanti ero io ;)

  33. Ah…figo… :-S non si finisce mai d’imparare… :-D
    Beh comunque, non prendetevela a male, ragazzi, non è cattiveria, ma rivolgere una domanda in italiano ad una persona di madrelingua tedesca infarcendola di paroloni da incubi di “Filosofia morale 2° ciclo” è un’iniziativa che, per quanto in buona fede, non sempre ottiene il successo sperato. :-)

    P.S: io ero il cappellone con gli occhiali e il pizzetto che, dopo essersi trovato stretto per un paio d’ore tra due ali di SVPler (giuro!Con tanto di volantini nella borsetta!), ha salutato Dello Sbarba e la Klotz ;-)

  34. Vedi, caro Fabio (?), la mia domanda era complessa perché un po’ compressa. Avrei potuto spiegarmi più diffusamente, poniamo, se fossi stato invitato al dibattito come relatore (visto e considerato che sono anche quello con le idee più chiare di tutti, rispetto a quella faccenda lì). Ma non importa. La mia domanda risentiva anche e soprattutto dell’insofferenza e anche della noia (sì, della noia) provata ad assistere a tutti quegli interventi che brancolavano letteralmente nel buio.

    Tu parli di una nuova sensibilità, del favore degli italiani, del mutato clima storico. Questo corrisponderebbe alla “piantina” citata da Dall’Ò. Si tratta comunqe di una piantina veramente minuscola, anzi microbica. E ti assicuro che per farla crescere occorrerebbero argomentazioni ben più robuste di quelle buone per sostenere un esame di filosofia all’università.

  35. P.S. Ma quale sciarpetta????? Non avevo nessuna sciarpetta.

  36. Fragt man Frau Dr. Klotz was sich nun effektiv in einem Freistaat ändern würde, dann antwortet sie mit leuchtenden Augen “alles, ALLES” würde sich ändern.
    In diesem Moment muss ich immer lächeln.

  37. Wiesodenn holt? muensch epper es wer mitr Selbstbestimmung olls gleich wia iatz bleibm? :-S

  38. Fabivs, ich finde die Antwort nur etwas dürftig wenn man bedenkt, dass sie sich nun doch schon etwas länger und ausgiebiger mit dem Thema beschäftigt.

  39. Jo, hell stimmp leidor… i hatt mor aa a bissl mehr fa Frau Klotz drwortet. Wia i gsogt hon, sie hatt ins Fakten bringen um ins meglicherweiss zu ibrzeugen. In Rest wor umsuscht: mir wissn olle wos Selbstbestimmung hoasst, mir welltn im Foll wissen wos nochr passiert. Ob es olm nou die SVP mehr odr wianig einseitig regiern wer, odr wos war mitr Proporz… usw. I sog net dass sie lei ibrn Nochtoaln redn miassn hatt, obr ibern Vortoaln hot sie aa net gred!!!
    Ausserdem sein die ondren net soviel bessor gwedn. Monche sogor schlimmer: wie i vorher gsogt hon, de wos schreidn mog i ibrhaupt netta!!! :-)

  40. thx :-) alba…quasi…

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