La notizia è piombata stamane in regione, lasciandoci sgomenti nonché enormemente rattristiti: sul Nanga Parbat, il grande scalatore gardenese Karl Unterkircher (nativo di Sëlva-Wolkenstein, presidente dell’Aiut Alpin Dolomites e Cavaliere della Repubblica, onorificenza conferitagli dal Presidente Ciampi) è andato incontro a un tragico destino, trovando la morte in un crepaccio. Alla sua famiglia e agli amici della Gherdëina-Val Gardena-Gröden (cui mi sento idealmente vicino) rivolgo commosso il mio pensiero.
Col magone in gola per la scomparsa di Unterkircher, assieme a un gruppetto di studenti altoatesini mi appresto a trascorrere dieci giorni a Mesagne in Puglia, presso un campo di lavoro su terreni confiscati alla mafia (gestiti da “Libera Terra“) dove presteremo un servizio di volontariato, oltre a prendere parte a diverse attività di formazione. Un modo diverso di fare “vacanza”, forse più coscienzioso, certamente una proposta rivolta a pochi volenterosi. Fino al 28 luglio sarò dunque raggiungibile solo via cellulare, tutt’al più a tarda sera…
Cari amici, ci rileggiamo a fine mese.
Buona estate a tutti, à bientôt !
“Libera - nomi e numeri contro le mafie” è un’associazione fondata nel 1995 da Don Luigi Ciotti, che promuove e sostiene la cultura della legalità in opposizione all’oppressione praticata da tutte le mafie. In quest’ottica, l’associazione organizza una serie di campi estivi di lavoro, in modo che i comuni cittadini possano supportare fattivamente le associazioni e cooperative che, riconvertendo le proprietà espropriate alle mafie, si affiancano alle istituzioni nella lotta per il ripristino della legalità. La giornata tipo è scandita da 3 fasi: mattina dedicata al lavoro per il recupero dei beni confiscati; pomeriggio dedicato ad attività volte a conoscere il fenomeno mafia e le iniziative per combatterla; sera dedicata a conoscere territorio e società in cui si inserisce il campo. I campi si trovano in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Sardegna e in alcuni casi hanno respiro internazionale, accogliendo volontari da tutta Europa.



Con immenso dolore ho appreso della morte di Karl Unterkircher, un uomo che ha fatto storia e che ha portato alto il nome del Sudtirolo nel mondo. R.i.p!
Cmq mi sembra un’ottima iniziativa quella di Libera!
NO ALLA MAFIA IN TUTTE LE SUE FORME!!!!
Von: freedom 4 everybody am 17. Juli 2008
um 21:24
Carissimo Valentino,
ho rovistato un po’ nel sito, è davvero una bellissima iniziativa, e ancora di più che ci sei andato anche tu, non vedo l’ora di sentire i tuoi racconti…..
Von: Michaela am 18. Juli 2008
um 11:57
Giovani al lavoro in terreni confiscati alle mafie:
presentazione alla stampa venerdì 1° agosto.
Sarà presentata venerdì 1° agosto a Bolzano l’esperienza svolta da alcuni ragazzi delle scuole in lingua italiana dell’Alto Adige, che hanno aderito all’iniziativa “Libera terra” e lavorato come volontari nei terreni confiscati alla mafia.
Alcuni ragazzi delle scuole in lingua italiana di Bolzano hanno aderito all’iniziativa “Libera terra” promossa da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”: a giovani provenienti da ogni parte del mondo viene proposta la partecipazione a campi di volontariato internazionale, che si svolgono su terreni confiscati alla mafia. Gli “ospiti” vengono impiegati assieme ai lavoranti per tutte le attività necessarie alla gestione di un’azienda agricola (raccolta dei pomodori, preparazione dei sacchi di grano, etc.). L’esperienza svolta dagli studenti altoatesini verrà presentata a Bolzano venerdì 1° agosto alle ore 10.30 nella Sala stampa della Provincia a Palazzo Widmann. L’assessore provinciale alla scuola in lingua italiana Francesco Comina, la sovrintendente scolastica Bruna Rauzi Visintin e la docente referente per la Consulta provinciale degli studenti in lingua italiana, Antonella Zeni, assieme ai partecipanti all’iniziativa illustreranno questa esperienza di “vacanza solidale”.
Fonte: Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige | Ufficio stampa
Jugendliche bearbeiten ehemalige Mafia-Flächen:
Projekt wird vorgestellt
“Libera Terra” nennt sich ein Projekt, mit dem Jugendliche dem organisierten Verbrechen auf ihre Weise den Kampf angesagt haben. Im Rahmen des Projekts bearbeiten sie Flächen, die die Behörden im Zuge von Mafia-Prozessen beschlagnahmt haben. Auch einige italienische Schüler aus Südtirol haben sich am Projekt beteiligt und berichten am kommenden Freitag, 1. August, von ihren Erfahrungen.
Der Aufruf von “Libera Terra” geht an alle Jugendlichen weltweit: Wer Interesse daran hat, unentgeltlich ehemalige Mafia-Besitzungen zu bearbeiten, ist herzlich willkommen. Er wird an der Seite von professionellen Arbeitern auf beschlagnahmten landwirtschaftlichen Gütern eingesetzt und verrichtet dort Arbeiten, die notwendig sind, um einen landwirtschaftlichen Betrieb am Laufen zu halten. So helfen die Jugendlichen bei der Tomatenernte ebenso wie beim Abernten der Getreidefelder. Welche Erfahrungen sie im Rahmen von “Libera Terra” gemacht haben, erzählen einige Schüler italienischer Schulen in Südtirol am kommenden Freitag, 1. August, um 10.30 Uhr im Pressesaal der Landesregierung, Palais Widmann, Bozen, und zwar im Beisein des italienischen Schullandesrats Francesco Comina, von Schulamtsleiterin Bruna Rauzi sowie Antonella Zeni vom italienischen Schülerbeirat.
Quelle: Autonome Provinz Bozen-Südtirol | Presseamt
Von: Valentin[o] am 30. Juli 2008
um 21:21
scusa ma..mi sai spiegare come fare x partecipare la prox estate a un campo di E state liberi?
Von: ila am 30. August 2008
um 0:34