Verfasst von: Valentin[o] | 3. Juni 2008

Continuité.

Valentino Liberto und Nadia Degasperi.Continua da »Gegen Windmühlen kämpfen«
Siehe auch »Vola, colomba bianca, vola«
und die Berichte von Michi und Markus Lobis.

Grüne-Verdi-Vërc, assemblea provinciale: presentazione di una prima rosa di candidati per le elezioni provinciali del 26 ottobre (vedi/siehe)

[…] Die absolute Neuigkeit sind zwei achtzehnjährige, Vertreter der landesweiten Schülerbeiräte: Valentino Liberto ist Vizepräsident des italienischen Schülerbeirats und Nadia Degasperi ist Vizepräsidentin des deutschen Schülerbeirats. […]

[…] L’assoluta novità sono due diciottenni rappresentanti delle consulte studenti italiana e tedesca. Sono rispettivamente Valentino Liberto, vicepresidente della consulta studenti italiana, e Nadia Degasperi, vicepresidente della consulta tedesca. […]

Sintesi del nostro intervento alla Grüne Landesversammlung:

Nadia Degasperi: »Ich wurde vor knapp 19 Jahren in Bozen geboren und in einer zweisprachigen Familie aufgewachsen. Sehr früh habe ich begonnen mich für meine Umwelt zu interessieren und was in ihr vorgeht. Ich versuchte zu begreifen, warum Sachen so sind wie sie sind. Da ich von Natur aus ein sehr neugieriger Mensch bin, gab ich mich nie mit der Antwort „Es ist einfach so!“ zufrieden. Sich aktiv am politischen Leben einzubringen ist oft eine intensive und Nerven zermürbende Arbeit. Hier ein Rückschlag, dort wird eine andere Sache nicht genehmigt, deine Vorschläge werden abgelehnt. Warum tue ich mir das als junger Mensch an? Es sind die kleinen Momente, Augenblicke des Erfolges, die mich vorantreiben und die mir sagen, dass ich nicht aufgeben soll, dass ich mich weiterhin für meine Meinung und die der Anderen einsetzen soll. Ich begann mich in meiner Heimatgemeinde, Terlan, aktiv einzubringen. So wurde ich vor drei Jahren zur Pfarrgemeinderätin und ein Jahr später in den Vorstand des Jugenddienstes mittleres Etschtal gewählt. Auch an meiner Oberschule begann ich mich aktiv zu beteiligen. Nach meiner Wahl in den Schulrat wurde ich in den Landesbeirat der Schüler/innen für die deutsche Sprache und gleich darauf in dessen Vorstand gewählt. Ora lascio la parola a Valentino, come me nella Consulta provinciale studenti e studentesse, con cui ho partecipato all’interessante viaggio a Sarajevo, dove abbiamo avuto modo di conoscerci meglio.«

Integrazione europea per un’identità “indivisa” e “postetnica”.
Noi giovani possiamo fare molto in questo senso.

Valentino Liberto: »Herzlichen Dank, liebe Nadia. Diese Bildungsfahrt nach Sarajewo war sicherlich eine große Erfahrung für uns. Zum ersten Mal konnten wir verstärkt ein Umdenken bei uns jungen Menschen feststellen. A tal proposito mi piace ricordare l’immagine di noi ragazzi immortalati dinanzi alla targa che ricorda l’attentato all’Arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, la scintilla che fece scoppiare il primo conflitto mondiale e comportò da un lato la fine dell’unità tirolese (di conseguenza un Tirolo per così dire “azzoppato”), dall’altro segnò il passaggio definitivo di questa terra all’Italia; proprio lì, dove un evento storico provoca normalmente reazioni contrastanti, abbiamo scattato la consueta foto di gruppo. Giovani ladini, tedeschi e italiani, eterni »separati in casa«, a Sarajevo si sentivano accomunati dal senso di appartenenza europea, che dovrebbe permeare il Sudtirolo ma che sorprendentemente si percepisce di più nella martoriata capitale bosniaca. Ecco la lezione che dobbiamo trarre dall’autentica esperienza d’Europa vissuta a Sarajevo, nel segno del “viaggiatore leggero” Alex Langer che tanto si spese per fermare l’atroce conflitto jugoslavo: solo valorizzando il proprio substrato plurilingue in un contesto di sempre maggiore integrazione europea, i giovani potranno dare finalmente nuove prospettive ad un “Heimatgefühl” comune, superare il paradigma etnico e avvicinarsi con gradualità a quel “Gesamtsüdtirol” indiviso teorizzato da Alexander Langer.«

La scheda di presentazione allegata alla mia candidatura:

Schüler und Blogger, geboren am 2. Oktober 1989 in Brixen-Bressanone-Persenon, wohnhaft in Bozen-Bolzano-Bulsan, wo er die Geometeroberschule besucht. Seit 2006 als Mitglied des Landesschulrates (einziger Vertreter der italienischsprachigen Schüler) und stellvertretender Vorsitzender des Landesbeirates der Schüler/innen für die italienische Schule beschäftigt. Mitbegründer des „Brennerbasisdemokratie“-Netzwerkes — Denkfabrik für ein anderes, postethnisches und unabhängiges Südtirol — und der Webplattform „Mehrsprachigkeit-Plurilinguismo“, ein Sprachlabor für Südtirol. Beobachter der gesellschaftlichen und kulturellen Realität unseres Landes, si batte per il superamento dello status quo in Sudtirolo, affinché la percezione del territorio, dell’identità e della storia locale si orienti gradualmente — soprattutto tra i giovani — verso quel „Gesamtsüdtirol“ indiviso che fu tanto caro ad Alexander Langer (vedi).

Sensibile alle problematiche relative alla montagna, alla riunificazione ladina (vedi) e all’integrazione europea, nell’aprile 2007 prende parte al viaggio-studio a Sarajevo delle Consulte provinciali degli studenti (vedi), assieme a Nadia Degasperi. Quale membro della commissione „Progetto Scuola-Genitori“ presso l’Intendenza scolastica italiana, sostiene nelle scuole un percorso di educazione alla legalità che vede l’incontro a Bolzano-Bozen con il magistrato Gherardo Colombo, la partecipazione delle Consulte alla XIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia promossa da „Libera“ a Bari nonché alla manifestazione tenutasi a Palermo in occasione del XVI anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Inoltre, ha curato nell’autunno scorso una serie di conferenze sulla Costituzione rivolte ai giovani (vedi), mentre con un gruppo di coetanei ladini, mistilingui e migranti ha vinto il terzo premio nel concorso sui 60 anni dell’Accordo di Parigi De Gasperi-Gruber, indetto dall’amministrazione provinciale (vedi). Dopo una breve esperienza con i Linksdemokraten, nel 2007 è candidato a fianco di Silvano Bassetti alle primarie del PD/DP nella lista „Bolzano Democratica-Demokraten für Bozen“. Approda ai Verdi-Grüne-Vërc nel 2008.


Antworten

  1. Complimenti per la tua candidatura!

    Ognitanto ho visitato il sito e ho visto, che c’erano tantissimi commenti su quell’articolo “Gegen die Windmühlen kämpfen”. E pensavo: “Ma caspita. Qui stanno parlando di una cosa molto importante.” E infatti era così.

    Lo trovo un fatto molto positivo, che i Verdi abbiamo come candidati per le provinciali due diciotenni come te e Nadia. Sarete sicuramente un arricchimento importante per la lista dei Verdi, anche se secondo la mia modesta opinione la possibilità, che uno di voi entri nel consiglio provinciale, non è così alta. Ma penso che anche tu sii un realista a questo riguardo.

    Ma sicuramente la tua candidatura e quella di Nadia farà ancora più difficile la mia decisione per le quattro preferenze al voto.

    Ti auguro buona fortuna per la campagna elettorale e per le elezioni!

    Saluti dalla Val Pusteria da
    phoenixblob

  2. Ma come, ti faccio tanti complimenti per il pullover verde e poi calzi quello rosso per una giornata così importante… non so più cosa pensare. :(

    A parte gli scherzi, sono contenta che hai fatto questo passo e anche che adesso non devo più scervellarmi su chi votare!!

  3. Ci vent de novitè ti verc! I jogn vegn scialdi ma sburlà sön na pert, spezialmenter te politica. I speri che ala vais damì cun chestes candidatüres. A chisc dui jogn che met man süa vita te politica ti augüri de cör arjunje i obietifs che ai s’à tut dant.
    Giulan de osta candidatüra!

    Bona fortüna VERC!

    Che vento di novità nei verdi! Molto spesso i giovani vengono lasciati da una parte, specialmente in politica. Spero che con queste candidature le cose cambino. A questi due giovani che iniziano tale avventura politica, auguro di cuore di raggiungere gli obiettivi prefissati.
    Grazie della vostra candidatura!

    Buona fortuna VERDI!

    valentino4president

  4. Già. Visto che la mia – di candidatura – per adesso è riposta in frigorifero (forse addirittura nel congelatore), non mi resta che unirmi agli auguri (sentitissimi) per Valentino e Nadia. Nel mio piccolo (e impegni giudiziari permettendo) mi batterò per portare a voi e ai Verdi più voti possibili.

  5. Caro Valentino,
    è per me un vero piacere vedere come in Südtirol si sia deciso di dare spazio ai giovani. La tua candidatura e quella di Nadia, cui faccio le mie più sentite congratulazioni, rappresentano secondo me una enorme opportunità per tutti i giovani sudtirolesi e non, di capire come si deve costruire la vera strada per il futuro. Si tratta di avere una visione più ampia, capace di non nascondere le differenze ma di trarre invece da esse una forza ancor maggiore per portare le nuove linee del cambiamento.
    Complimenti Valentino, sono contento di vedere come il tuo amore per la Heimat sia apprezzato da tutti i tuoi amici e dai verdi!!!!!!!!!

  6. Dimenticavo saluti da Spezia!!!

  7. Valentino, zwar kenne ich dich nicht persönlich (was ich bedaure), dennoch glaube ich, mir durch deine Blogtätigkeiten ein korrektes Bild deiner Persönlichkeit machen zu können.

    So will ich mich in den vielstimmigen Chor der dir Wohlgesonnenen einreihen und dir meine Glückwünsche für die Kandidatur überbringen. Diese ist eine Bereicherung für die Grünen und für ein neues Südtirol/Sudtirolo.

    Mit freundlichen Grüßen

  8. Valentin[o], eine wichtige und vor allem eine richtige Entscheidung. Richtig deshalb, weil du mit großer Intelligenz vorab den Rat und die Warnungen anderer – zum Teil erfahrener – Menschen eingeholt hast und sicherlich mit gewohnter Besonnenheit gegeneinander abgewogen hast. Jetzt stehe auch ich voll und ganz hinter dir und wünsche dir den Erfolg, den du verdienst.

    Ich bleibe natürlich bei der Hoffnung, dass einige »unserer« Ideen auch bei den Grünen Eingang finden…

  9. Che dire, Vale? Copioincollo idealmente le parole di pérvasion e ti invio un fortissimo abbraccio.

  10. Alla luce del primo mese di impegno politico “sul campo”, di cui posso considerarmi pienamente soddisfatto, desidero ringraziare di cuore tutti coloro i quali (in varie forme e con diverse sensibilità) mi hanno spronato ad accettare la candidatura nella “Bündnis” tra Verdi-Grüne-Verc e BürgerListeCiviche, che incomprensibilmente all’inizio mi appariva come qualcosa di “estraneo” ma che ora (grazie ad alcuni significativi successi) sento parte integrante della mia già pluriennale (!) attività “culturale”.

    Sono riconoscente in primo luogo all’amico brissinese Gabriele Di Luca (il primo ad averci creduto per davvero) e ai cari amici delle Consulte studentesche — ovviamente Nadia Degasperi da Terlan|o e Andreas Fink da Gfrill/Tisens (entrambi nella Consulta tedesca), Valentina Call d’Al Plan de Mareo-Marebbe (mia collega della Consulta italiana), Emanuel Costa da La Ila/Badia (già Presidënt dla Consulta Provinziala di Studënć per la scola di paîsc ladins) e Luca Mastrosimone dalla Spezia (presidente nell’a.s. 2006/07) — nonché a Simon C. da Brixen (grazie al quale – in un modo o nell’altro – ora sono qui a scrivervi), Enrico De Zordo e Michi Hitthaler da Bruneck, i miei concittadini Susanne (che spero di riabbracciare presto) e Werner Pramstrahler, Wolfgang Niederhofer, Gianluca Trotta, Matteo Gesualdo Corvaja dalla Germania, Frank Neulichedl, Angelika Carfora da Innsbruck (”personal stylist” di fiducia cui però non ho dato ascolto), Lucio Giudiceandrea, Lorenz Puff dalla “mia” Gries e Alexander Tezzele (verso il quale sono in debito per un torto subito). L’energico sostegno, le numerose frasi di stima e i preziosi consigli da voi dispensati, mi hanno incitato a proseguire con ancora più convinzione di prima. Ricambio perciò la vostra fiducia, riposta in me con tanta sicurezza; l’avere conosciuto molti di voi ha rappresentato un notevole arricchimento soprattutto sul lato umano.

    Saluto infine anche il misterioso pusterese “phoenixblob”, rivolgendogli un caloroso benvenuto e augurandomi di vederlo ancora attivo qui su [Blaun].

  11. bello vedere che dai noi esiste anche un altro tipo, se non classe di gioventù politica… lontana comunque da concetti come quelli della svp-JG, che si limita a difendere il diritto della gioventù sudtirolese ad ubriacarsi ogni weekend e poi tornare a casa serena col nightliner… certo anche quello dev’ essere un diritto, ma ci mostra come pure la (emergente) classe politica dirigente si “dimentichi” delle scissioni etniche, ideologiche ed economiche che oggi sono la vera “Dornenkrone” per il popolo, specie la gioventù del südtirol-alto adige.


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