Verfasst von: Valentin[o] | 14. April 2008

La fine della Sinistra? Democrazia in pericolo.

Scenari inquetanti. Seguiamo in diretta il tracollo dell’Italia democratica.

SVP al minimo storico: 44,3 % il risultato definitivo. Fine di un’epoca?

vedi anche [Luca Marcon], [Rete civica dell'Alto Adige], [bbd], [SegnaVia].

Purtroppo avevo ragione. Ero all’Hopfen & co. di Bolzano/Bozen, quando affermai a un gruppo di amici che per il PD non c’erano speranze di vittoria, perlomeno alla Camera. Non l’avessi mai detto…

La Sinistra l'Arcobaleno.Innanzitutto: mai fidarsi degli exit-poll, soprattutto di quelli “Consortium” cui si è affidata la Rai rimediandoci una figuraccia, mentre Mediaset con “Ipsos” (le cui proiezioni sono più attendibili) pregusta la vittoria già da diverse ore. Il Popolo della Libertà, infatti, ha vinto le elezioni. Anzi, peggio. Al Senato della Repubblica il trionfo inatteso della coalizione di Silvio Berlusconi: 167 seggi contro 137. Il distacco del Partito Democratico è consistente. Percentuali bulgare della Lega Nord Padania nelle regioni settentrionali, prima fra tutte la Lombardia. Detto questo: il dato più clamoroso è il crollo della Sinistra Arcobaleno. Lo spoglio delle schede mostra un trend molto negativo per il “cartello elettorale” di Bertinotti (3,1 % su scala nazionale). Scompare dal Parlamento la Sinistra radicale; in Emilia Romagna ha preso il 3 %, mentre la Lega Nord si attesta all’8 %, in Toscana l’Arcobaleno è solo al 4,5 %. Una vera catastrofe, dato che lo sbarramento è al 4 %. L’esclusione da Palazzo Madama come da Montecitorio, rappresenta il risultato più deludente nella storia del “blocco comunista” italiano. La strategia del “voto utile” è responsabile anche della fine del movimento verde in Italia. Un’impostazione all’americana di cui Veltroni dovrà farsi una ragione.

In Sudtirolo l’affluenza è stata ca. dell’85 %, in leggero calo rispetto al 2006 (88 %). Ciò ha giocato a sfavore della Südtiroler Volkspartei, tanto da portarla al di sotto della soglia psicologica del 50 %. Secondo i dati forniti in queste ore dal Commissariato del Governo, l’SVP raccoglie appena il 44,3 % di consensi. Die Linke Regenbogen arranca alla Camera (con un mediocre 3,3 %) e appare in forte difficoltà pure nei collegi senatoriali. Il Demokratische Partei raggiunge al contrario un ottimo risultato complessivo (oltre il 16 % su scala provinciale), trascinando il senatore Oskar Peterlini (”Insieme per le Autonomie”) al 46 % in Bassa Atesina/Unterland. Forte e davvero allarmente crescita dei Freiheitlichen, che oscillano attorno al 9 % (13 % nel collegio Brixen/Bressanone-Pustertal/Val Pusteria) e dell’Union für Südtirol (4,2 %), i quali sottraggono alla Stella Alpina un consistente numero di preferenze, soprattutto in periferia. Nelle città, invece, l’emoraggia di voti Volkspartei premia il PD.

Solida maggioranza centrosinistra+SVP a Bolzano/Bozen?


Antworten

  1. Valentino, ammiro la tua capacità di ragionare in questo momento. Io sono intellettualmente e moralmente tramortito (si fa per dire). Metterò su SegnaVia il link a questo post per non fare mancare la nostra voce in questo tristissimo frangente.

  2. [...] Per chi avesse voglia di seguire un aggiornamento della situazione, rinvio al blog di Valentin[o], al quale, evidentemente, non fa difetto la voglia di scrivere: clicca. Pubblicato da Étranger su SegnaVia [...]

  3. Armes Italien! Wo gehst du hin?!?!?!
    Beh, una cosa mi fa piacere: Berluska è ostaggio della Lega Nord, il che significa che tra come minimo due anni ritorneremo a votare, se non prima.
    Valentino, comprendo e condivido la Tua delusione.
    Ma d’ altra parte mi rallegro (un pochinino) del fatto che il PD sia arrivato al primo posto.
    È senz’ altro un buon punto di partenza.
    Per quanto riguarda il resto, abwarten und Tee trinken!

  4. [...] Siehe auch: [Blaun] [...]

  5. [...] una cosa mi fa piacere: Berluska è ostaggio della Lega Nord, il che significa che tra come minimo due anni ritorneremo a votare, se non prima.

    Mah, io non sono dello stesso avviso. Ma ne parlerò in seguito.

  6. @Valentino
    Una cosa è sicura: se il passato governo Prodi è stato traballante, altrettanto lo sarà un governo Berlusconi, sorretto grazie all’ appoggio di Bossi e Calderoli.
    Credi davvero che un governo di centrodestra, appoggiato da una rinforzata Lega Nord, non ha lunghe speranze di vita, e Ti dirò che questo dato di fatto mi conforta.
    E poi, non è ancora detta l’ ultima parola.
    Forse saremo noi italiani all’ estero a salvare l’ Italia in pericolo.

  7. Valentino ma io vedo solo i dati senza Bolzano (0 sezioni su 80) Merano, Laives, i centri grossi… O è la mai connessione che non va o ci stanno dando anche dati in tempo “irreale”! Ne sai qualcosa di più?

  8. adesso è arrivato il dato di Bolzano alla Camera, e la SVP precipita al 46 per cento, ma penso risalirà con i parziali del territorio

  9. Tremendo.

  10. Stando ai dati disponibili, a Bolzano città il centro destra dovrebbe avere preso un sberla alla Camera, per cui questo può essere di buon auspicio al Senato per Peterlini (forse). La mia impressione è che Bolzano città sia andata in controtendenza rispetto al nazionale, sempre che i dati siano quelli che appaiono…

  11. invece per la Sinistra Arcobaleno, un completo disastro a Bolzano città (Camera), assolutamente una catastrofe, mi sembra, in questo caso non in controtendenza nazionale (sempre che non abbia le traveggole).

  12. Bolzano città. Incredibile! Solida maggioranza centrosx + SVP!

    Camera dei Deputati

    Südtiroler Volkspartei + Partito Democratico + Italia dei Valori + La Sinistra l’Arcobaleno + Partito Socialista + altri sx = 53,1 %

    Il Popolo della Libertà + Lega Nord + La Destra + Unione di Centro + Partito Liberale Italiano = 44,1 %

  13. Sì, Peterlini sembra avere perso una decina di punti rispetto a due anni fa, ma il PDL sembra essere andato da cane anche al Senato Bz-Bassa Atesina

  14. Bolzano città. Maggioranza al tandem SVP-centrosinistra per quanto riguarda la Camera, situazione parzialmente diversa al Senato.

    Senato della Repubblica

    Südtiroler Volkspartei – Insieme per le Autonomie + La Sinistra l’Arcobaleno – Die Linke Regenbogen – La Manciancia Egaburvanda = 48,5 %

    Il Popolo della Libertà + La Destra = 41,4 %
    Unione di Centro (Sandro Repetto) = 7,4 %
    totale ex-Casa delle Libertà = 48,8 %

  15. @ Valentino:

    Incredibile! Solida maggioranza centrosx + SVP a Bolzano città!

    Un grattacapo in piu’ per la SVP?

  16. L’unico posto dove la Sinistra Arcobaleno va bene (o meno male) è nel collegio senatoriale Bolzano-Bassa atesina

  17. SVP al 45,6… accidenti, avevo previsto risalisse al 46,0 invece è scesa e manca ancora Laives, per cui rischia di scendere ancora un po’…

  18. Helga Thaler Ausserhofer – nel 2001: 79,4%, nel 2006: 70,4%
    adesso la danno al 59,0%, una sberla anche lì, insomma…

  19. La Repubblica.it – “La fine di un’epoca, un Parlamento senza comunisti né socialisti” – di Andrea Nicola [vedi]

  20. Valentino, la SVP avrà la Amhof alla Camera o no? O avremo la Luisa?

  21. Brugger: „Zudem scheint Magdalena Amhofs Sitz durch die Niederlage der linken ‚Arcobaleno‘ nicht unwahrscheinlich”.

  22. Visto.

  23. http://www.repubblica.it/speciale/2008/elezioni/camera/trentinoaltoadige.html

    Secondo me, se lo aggiudica la Gnecchi.

  24. Non sappiamo ancora se Luisa o Amhof. Ci vorrà del tempo per capirlo, non escudo nemmeno che entrino tutte e due o nessuna delle due… tutto ancora aperto e calcolabile solo quando avremo i dati definitivi nazionali.
    Il PD bene in Trentino, ma la Lega anche li ha fatto strage, come da noi i Freiheitlichen – il cui messaggio politico è identico a quello della Lega, ma in tedesco.

  25. Buongiorno, Giustizia.

  26. La Gnecchi va a Roma, la Amhof rimane a Bressanone!

  27. [...] Sul piano locale, nulla da recriminare agli (a dire il vero pochissimi) elettori dei Linke Regenbogen-Manciancia Egaburvanda, i quali hanno avuto il coraggio di esprimere le proprie idee anziché piegarsi al “ricatto” delle coalizioni maggiori. Il risultato deludente non deve portare a facili conclusioni; i Verdi-Grüne-Verc da soli hanno sicuramente molte più chance di successo di quante in effetti ne abbia avute la “ammucchiata comunista”. Anche l’affermazione del Demokratische Partei-Partit Democratich come secondo partito in Sudtirolo (in ogni caso un risultato straordinario e di portata storica, che accolgo molto positivamente) non deve trarre in inganno. Il travaso di preferenze dall’SVP e dai Verdi ai democratici locali è da valutare con maggiore attenzione. E’ un dato di fatto che il Partito Democratico sia stato capace di sottrarre voti a Klaudia Resch persino tra gli ambientalisti no-BBT dell’Eisacktal. Conosco però molti potenziali elettori di Hans Heiss o (spero) Riccardo Dello Sbarba che hanno preferito scegliere Veltroni perché consapevoli della valenza antiberlusconiana di ogni voto al PD. Sono pronto a scommettere, azzardando un pronostico che non vuole essere affatto malaugurante (anzi, spero di essere smentito da fatti compiuti), che il Partito Democratico dell’Alto Adige/Südtirol non riuscirà a riconfermare in autunno una parte consistente del consenso appena ottenuto, scivolando al terzo o quarto posto. Il voto verde tornerà con tutta probabilità al rispettivo bacino di provenienza, se i Grünen dimostreranno capacità di governo e una certa dose di (Brigitte Foppa dixit) “sensualità”. I risultati dipendono anche da loro… i voti non cadono dal cielo, nulla è scontato! L’errore dei Grüne-Verdi-Verc in questa tornata elettorale è l’aver sopravvalutato la lista unitaria della Sinistra e non considerato l’ipotesi di smarcarsi dalle scelte della federazione nazionale dei Verdi. L’amico pérvasion dice »basta ammucchiate«. Sono d’accordo. Basta con le logiche romane, serve un presenza sul territorio ancora più forte e determinata. Una strategia che sta premiando Tommasini. [...]

  28. Ho aggiunto al post un’immagine profetica! ;-)

  29. Dass ausgerechnet linke Konvertiten den Sieg der Lega Nord herbeigeführt haben ist schon bemerkenswert.
    Link zu diesem Phänomen:
    http://derstandard.at/?id=3318031


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