«Siamo una società mafiosa che ogni anno tributa il suo dolore ai martiri di mafia, una società omofobica che santifica Pasolini, una società razzista che si commuove per gli extracomunitari che muoiono in modo coraggioso. Questo uso ipocrita dei santini è uno dei tic italiani che mi fanno infuriare di più. Figuriamoci se volevo fare … Weiterlesen
Del film di Denys Arcand L’Âge des ténèbres (“L’età barbarica”, 2007) colpisce molto l’atmosfera surreale (e inquietante) con cui il regista descrive il suo Québec: un’isola apparentemente felice diventa l’inferno della disumanità contemporanea, dove lo stato del benessere è intrappolato in un’agghiacciante freddezza burocratica. Nella provincia francofona del Canada lavora Jean-Marc, funzionario governativo presso l’Ufficio dei reclami, deputato a raccogliere lamentele di cittadini insoddisfatti dei servizi ministeriali. Negli … Weiterlesen
L’imprenditore Michael Seeber inquadrò lo stile di governo sudtirolese come «Socialismo di Stato» o «Principato a conduzione tardo-feudale», al bivio – così aggiunse Der Spiegel - fra economia pianificata, isolamento e globalizzazione. Una specialità già invisa alla stampa italiana, che sembra ora incassare l’ostracismo della compagine governativa guidata dal bocconiano Mario Monti. «Monti regiert jetz seit 100 Tog. … Weiterlesen
[testo originale] In Sudtirolo ci sono ipotesi futuribili che nascondono verità sottese al dibattito pubblico: parlando di Selbstbestimmung o Freistaat si sceglie una tribuna, ma non si conosce la squadra per la quale si tifa né quella avversaria. I gruppi linguistici evadono sistematicamente dalla trattazione critica dei rispettivi patrimoni culturali d’appartenenza, benché a loro volta “sulla … Weiterlesen
Ho scovato (e prontamente segnalato a Giuseppe Civati del PD) questo inquietante estratto di una lettera tra le tante inviate al premier Monti e delle quali, da oggi pomeriggio, è pubblicata una selezione sul sito della Presidenza del Consiglio, nello spazio “Dialogo con il cittadino”. La dimostrazione più evidente che in Italia un certo culto narcisistico della personalità … Weiterlesen
Ricevo dall’autore e volentieri pubblico: di Mateo Taibon, “Alto Adige” 18 gennaio 2012. Il «Monumento alla Vittoria» dunque cambierà. Non cambierà l’effigie, non la parte esterna visibile da decenni, saranno invece trasformati gli interni dunque il significato, il monumento finalmente non sarà più un baluardo ideologico inaccessibile. L’arco di Piacentini verrà inserito in un contesto … Weiterlesen
Le prove del fallimento di un’agorà virtuale alla quale, con manifesto interesse, ho preso parte durante „i migliori anni“ dell’impegno sudtirolese, si sono palesate nel corso di una sola notte. Fraintendimenti, incomprensione “linguistica” o difficoltà di comunicazione? Una riflessione a mente fredda.
Guardare due edizioni del TG regionale, a due mesi di distanza l’una dall’altra, e trovarci due servizi praticamente identici, girati nelle città capoluogo del Trentino-Sudtirolo: un’esposizione museale già realizzata e una in fase di realizzazione, entrambe allestite negli scantinati di monumenti dall’architettura fascista. E con un denominatore comune. Cosa pensare? Un piccolo suggerimento. di Valentino Liberto - Corriere dell’Alto Adige, sezione Cultura - 6 … Weiterlesen
Colgo l’occasione offerta da un recente post di Gabriele, per fare un piccolo esercizio autobiografico, mettendo assieme alcuni tasselli sul mio rapporto con gli animali. Un rapporto che, sino a qualche tempo fa, avrei potuto descrivere come non dissimile dal suo. Infatti, aldilà della presenza in un acquario, a casa, di una tartaruga d’oscura provenienza, … Weiterlesen
«I nostro sforzi saranno indirizzati a risanare la situazione finanziaria, a riprendere il cammino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all’equità sociale. Lo dobbiamo ai nostri figli, dobbiamo dare loro un futuro concreto di dignità e speranza». Mario Monti è stato incaricato di formare il nuovo governo. Silvio Berlusconi è finito: il psicodramma personale … Weiterlesen
L’architettura governa il consenso. Comunica, manifesta, insegna e – nel caso dei regimi totalitari – indottrina. Considerazioni elementari, certamente, che però vale la pena di ricordare in vista dell’attesissimo tramonto berlusconiano, a chiusura d’un ventennio di propaganda elettorale attorno a piani infrastrutturali rimasti sulla carta. Irrealizzabili, perché colpevolmente monumentali o persino inutili: si pensi al … Weiterlesen
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